martedì 31 gennaio 2012

Ma se...

Ma se nel 2000 l'intera città di Mestre si sollevò contro di me perché avevo avuto l'inaudito ardire di leggere in classe qualche passo di Richard Harwood e di Jurgen Graf; se la "Nuova Venezia" titolò il 27 genaio 2011 "L'ombra di Franco Damiani sulla giornata della memoria"; se duemila persone "chiesero" con uova, sassi e petardi il mio immediato licenziamento; se da luglio a settembre ci fu una campagna di stampa pazzesca, con insulti quotidiani e interventi di soloni quasi tutti nella stessa direzione, mentre io mi maceravo di non poter rispondere perchè, dopo aver superato un'ispezione da me stesso invocata, ne avevano ordinata un'altra chiaramente intimidatoria...
Mi domando, che sarebbe sucesso se, anziché un paio di paginette, avessi letto le intere opere in questione o magari i libri del Professor Furisson, le oltre seicento pagine delle "Camere a gas di Auschwitz" di Carlo Mattogno o "La mistificazione del XX secolo" di Arthur Butz? Mi avrebbero carcerato, fucilato, bruciato sul rogio?
Non è stato, visto a distanza di undici anni, un gigantesco fenomeno di idiozia e di isteria collettiva?
Fecero di me una sorta di capostipitre e di unico esponente del revisionismo olocaustico, cheinvece avevo appena conosciuto, mentre da vent'anni esistevano le opere del prof. Faurisson e da oltre quaranta quelle di Paul Rassinier?
Ripeto: non è pazzescamente, mostruosamente ridicolo tutto ciò? E non c'è a venezia e mestre nessuno che si sia vergognato?

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